Complot S.Y.S.tem

Processo di ricerca a cui dal 2000 lavora un gruppo indipendente di artisti, che nella pluralità dei linguaggi rivolge una particolare attenzione alla relazione tra arte e architettura. Dal 2001 definisce un progetto per una città utopica, allegoria dei sensi, costruita con libri, CD, VHS ecc. che evoca la presenza sensuale e sensibile del corpo, tra immaginario e realtà.

Complot City

Complot City è la metropoli di Com.plot S. Y. S. tem
Discorso, luogo, habitat, città dei sensi, della letteratura. Città dei suoni, dei profumi e dei sapori città del tatto e del contatto, città del senso della vista, del senso di colpa, del sesto senso, della comprensione istantanea del tutto.
Città dove abitare è abitare il corpo, modernità e disincanto. Rivolta contro la decorazione conformista e nostalgica, schema mentale e corporeo coincidono su una sensibilità del liscio e del levigato del trasparente; torri, recinti, ponti, colonne, portici e strade e piazze e terrazze, arterie, vene e vasi d'un corpo nuovo. Porte, bocche, scale, gole, rampe, tunnel, metropolitane, e, alla fine della galleria: “Riodo il preludio scordato delle rozze corde sotto l'arco di violino del tram domenicale. I piccoli dadi bianchi sorridono sulla costa tutti in cerchio come una dentiera enorme tra il fetido odor di catrame e di carbone, misto al nauseante odor d'infinito” (D. Campana - Passeggiata in tram in America e ritorno). Città corpo collettivo, edificata a più mani con libri grattacielo, concerti edilizia residenziale, pastiglie d'acquarello, case popolari, spaghetti ferrotranviari, film edifici postali, città a volo d'uccello, sogno moderno, bicicletta con le ali pilotata da Tatlin.