Complot S.Y.S.tem

Processo di ricerca a cui dal 2000 lavora un gruppo indipendente di artisti, che nella pluralità dei linguaggi rivolge una particolare attenzione alla relazione tra arte e architettura. Dal 2001 definisce un progetto per una città utopica, allegoria dei sensi, costruita con libri, CD, VHS ecc. che evoca la presenza sensuale e sensibile del corpo, tra immaginario e realtà.

Worker Bee Cemetery

Dal 2001 Complot S.Y.S tem, sulla scorta di Thomas Moore come delle città invisibili calviniane, dell' Aleph di Borges come della città del sole, degli scritti di Fuksas sulle periferie come sull'esperienza dell'internazionale situazionista, definisce un progetto di città utopica, Complot city, un'allegoria dei sensi fatta di libbri, CD, VHS, ecc. Un'incontro tra immaginaripo e reale, uno spazio mentale, uno spazio d'intervento politico. Nel contesto Comlpot S.Y.S.tem viene affrontata in più modi la tematica dello sfruttamento dell'uomo sulll'uomo. Da questa macro evidenza trae origine il presente lavoro: "Il cimitero delle api operaie - Worker bee cemetery"una riflessione sulla speculazione edilizia e sullo sfruttamento dei lavoratori. Il titolo e il concetto accompagna l'opera presentata in questa occasione, che si realizza in un'istallazione, in due elementi contigui: il primo è un collage su tela (lunga 3metri e alta 1) in cui le immagini si susseguono a rappresentare la condizione di vita nei quartieri dormitori, costruiti come cimiteri, loculi, luoghi d'una non vita che (noi)sognamo di trasformare tramite la fantasia e la riflessione sulla citta` immaginaria e allegorica, nella possibilità concreta che oggi vede tanti siti ex industriali,divenire centri culturali vivi e attivi all'interno di contesti cittadini, a Roma come a Berlino. La seconda, un'istallazione al suolo, parallela alla prima a a parete che, ribadisce il concetto in una forma non rappresentativa ma evocativa della materia. Quì l'alternarsi di lastre di ferro (uno stato della materia ai primordi della produzione industriale) a lastre di cera."

With its plurality of languages, a research process on which a group of artists, writers and architects have been working since 2000 with "ComplotS.Y.S.tem" (Save Your Soul), focuses particular attention on the relationship between the individual body and the social, between art and architecture. Under the influence of Tomas Moore and Calvino’s invisible cities, Borges’ The Aleph and the city of the sun, the writings of Fuksas on the peripheries like the experience of the international situationalist, since 2001, Complot S.Y.S.tem has been defining a project regarding a utopian city - Complot city. Complot city is an allegory of the senses, made of books, CDs, VHS, etc. It is an encounter between the real and the imaginary, a mental space, a space for political intervention. Within this context, Comlpot S.Y.S.tem deals with the theme of man’s exploitation of man in various manners. The origin of the current project originates from this macro focus: "Worker bee cemetery” - a reflection on building work speculation and the exploitation of workers, the title and the concept accompany the work presented on this occasion which consists of an exhibition with two contiguous elements: the first is a collage on canvas (measuring 3 metres in length) in which the images come one after the other and represent the life conditions in satellite towns.
Such towns are built like cemeteries, niches, places where people live a non-life that we dream of transforming by means of our imagination and by means of reflection on the imaginary and allegorical city. This can become a concrete possibility that today sees many ex-industrial sites become lively and active cultural centres within populated areas and this happens in Rome just as it does in Berlin. The second element is exhibited on the ground, parallel to the first element on the wall. It reaffirms the concept in a non-representative manner, but in a materially evocative manner. Here we have the alternation of strips of iron (a state of the material at the beginning of the industrial production process) with strips of wax.